Da www.loccidentale.it Giorgio Napolitano aveva l’opportunità, concedendo la grazia a Bruno Contrada, di riconciliare la propria presidenza con una parte del paese. Più precisamente: di riconciliarsi con quella parte degli italiani che non gradiva l’elezione di un esponente storico del partito comunista al vertice della Repubblica. Ma l’occasione è stata persa. La notizia di oggi è che la Presidenza della Repubblica, dopo avere fatto credere il contrario nel clima bonario delle festività natalizie, ha definitivamente archiviato la pratica Contrada. All’inganno, quindi, si aggiunge la beffa.
Bruno Contrada rischia di morire, ma continua a rimanere in carcere. Preoccupa la perizia di parte del prof. Carlo Torre, docente di Medicina legale all’Università di Torino, che è stata consegnata all’avvocato Giuseppe Lipera, difensore di Contrada: “Esiste il pericolo di possibili nuovi attacchi ischemici cerebrali – spiega Torre – e le condizioni di salute dell’ex dirigente del SISDE non sono compatibili con il regime carcerario”. Anche la situazione del cuore è allarmante, in più continua Torre, “ c’è una notevole perdita di tono muscolare, al quale si aggiunge il deficit visivo causato dall’ictus”.
"C’è un detenuto, tra i molti che vivono nelle carceri italiane, sottoposto a un regime di reclusione che rischia di portarlo alla morte: Bruno Contrada. Al di là di tutte le valutazioni in merito alle sue vicende giudiziarie e all’esito dei dubbi procedimenti che lo hanno visto per il momento soccombere di fronte alle accuse di un gruppo di collaboratori di giustizia, la permanenza in carcere di Contrada è contraria al senso di umanità e all’antica civiltà giuridica italiana. Con il presente appello i sottoscrittori chiedono alla Magistratura e alla Presidenza della Repubblica di prendere tutte le misure necessarie a sollevare nel più rapido tempo possibile Bruno Contrada dall’attuale stato di detenzione, affinché una condanna alla reclusione non si tramuti in una vera e propria condanna a morte.”
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Andrea Bellantone (Presidente di Eurolab – Laboratorio d’Europa)
Giuseppe Lipera (Legale di Bruno Contrada)
Francesco Cossiga (Senatore a vita, Presidente emerito della Repubblica)
Giuliano Ferrara (Direttore Il Foglio)
Daniele Capezzone (Deputato, Decidere.net, Direttore "Il Velino")
Fabrizio Cicchitto (Deputato, Vice coordinatore nazionale di Forza Italia)
Margherita Boniver (Deputato, Forza Italia)
Marco Taradash (Giornalista, La TV delle Libertà)
Francesco Storace (Senatore, Segretario La Destra)
Piero Vigorelli (Vicedirettore TG5)
Fernando Mezzetti (Giornalista, Quotidiano Nazionale)
Dino Cofrancesco (Professore universitario, Genova)
Girolamo Cotroneo (Professore universitario, Messina)
Giorgio Israel (Professore universitario, Roma)
Gianmarco Chiocci (Giornalista, Il Giornale)
Gaetano Quagliariello (Senatore, Forza Italia, Presidente Fondazione Magna Carta)
Laura Camis de Fonseca (Presidente Fondazione De Fonseca)
Anna Bono (Professore universitario, Torino)
Andrea Manzi (Giornalista, Vice Direttore Il Roma)
Giuliano Cazzola (Professore universitario, Giornalista, Presidente Comitato Biagi)
Stefano Magni (Giornalista, L’Opinione)
Giancarlo Loquenzi (Giornalista, Direttore L’Occidentale)
Lino Jannuzzi (Senatore, Forza Italia)
Carmine Santo Patarino (Deputato, Alleanza Nazionale)
Anita Friedman (Associazione Un viaggio in Israele)
Comitato Bruno Contrada (Marina Salvadore, Mauro Caiano, Maria Venera, Domenico Di Renzo, Antonio Di Rosario)
Adriana Bolchini Gaigher (Presidente nazionale O.D.D.I.I. Osservatorio del diritto italiano e internazionale)
Alessio Di Carlo (Avvocato, Responsabile Giustizia Giusta - www.giustiziagiusta.it)
Dimitri Buffa (Giornalista, L'Opinione)
Mimmo Porpiglia (Giornalista, Direttore La Gente d'Italia)
Giovanni Venezia (Pubblicista, direttore www.ilpungolo.com)
Carmelo Garofalo (Giornalista, direttore "L'Eco del Sud")
Shaykh Abdul Hadi Palazzi (Direttore Istituto Culturale della Comunità Islamica Italiana)
Gregorio Piaia (Professore universitario, Padova)
Giuseppe Lanzillotta (Segretario Generale fondazione Magna Carta)
Lillo Maiolino (Giornalista)
Capo del governo pakistano due volte, tra il 1988 e il 1996, rientrata nel paese per partecipare alle prossime elezioni, Benazir Bhutto è rimasta uccisa da un attentato. Durante un comizio a Rawalpindi sarebbe stata crivellata di colpi da un sicario, che successivamente si sarebbe fatto esplodere, lasciando morte decine di altre persone innocenti. L’assassinio è già stato rivendicato da Al Qaeda, che aggiunge al sangue della leader dell’opposizione pakistana quello della miriade delle sue vittime precedenti.
Chiedere la grazia a favore di Bruno Contrada non significa voler spaccare l’opinione pubblica tra colpevolisti e innocentisti. Chi si schiera a favore dell’uscita dal carcere dell’ex dirigente del SISDE non vuole infangare il nome dei tanti onesti e irreprensibili servitori dello Stato, morti per mano della mafia, su tutti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, né capovolgere l’ultima decisione della Cassazione che a maggio scorso ha confermato la sentenza di primo grado e condannato l’ex funzionario di Polizia a 10 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa.
Il direttore generale e vicepresidente di "Eurolab - Laboratorio d'Europa" Andrea Bellantone sarà ospite questa sera alle 2o, dopo il tg, all'interno de "L'Approfondimento" il programma condotto dal giornalista Antonio Caffo in onda sull'emittente locale Tcf. La puntata è dedicata al tema della riforma Gelmini.
In studio anche Liliana Modica ex assessore comunale alla pubblica istruzione.
Lunedì 20 ottobre 2008 il già ministro delle Politiche comunitarie, On. Giorgio La Malfa sarà a Messina, ospite di Eurolab, per tenere alle 11.30 presso la sala dell'Accademia dei Pericolanti una "Lectio magistralis" sul tema: "L’euro a dieci anni dall’avvio dell’Unione Economica Monetaria".
Da oggi il nostro sito contiene una rinnovata sezione documenti (testi e audio). Lo spazio raccoglie, e raggrupperà in futuro, l'attività scientifica, culturale e associativa prodotta da Eurolab durante l'anno sociale.