I 26 capi di Stato hanno firmato ieri il nuovo assetto dell'Europa che
prevede una presidenza rafforzata e decisioni con il voto a doppia
maggioranza. Tuttavia c'è chi, nonostante le polemiche, ha preferito
firmare in solitudine come il britannico Gordon Brown. Dando una prova
di coerenza apprezzata dagli inglesi, Gordon Brown non ha rinunciato
alla bandiera dell'euroscetticismo nemmeno nei momenti solenni. Ora i
singoli Stati membri dovranno ratificare il trattato entro il 2009
(entro le elezioni del parlamento europeo) ma un solo Paese, l'Irlanda
ha richiesto l'uso del referendum. Difficile dire se il testo approvato
rappresenti un passo avanti o un passo indietro rispetto al progetto
tanto ambizioso quanto corposo messo a punto da Giscard D'Estaing e
Giuliano Amato. Scegliendo la corsia preferenziale, quella data dal
pragmatismo, il Trattato di Lisbona resta un passo avanti rispetto alla
paralisi post referendaria. Con Lisbona i due anni di stallo dovrebbero
rientrare fra parentesi.
Via libera all’accordo di partnership tra Africa e Unione europea siglato a Lisbona nel corso del secondo vertice euro - africano. Il documento mira a crerare una strategia di partnership tra i due continenti; a firmalo 54 capi di Stato africani e 27 dell’area Ue.
L’accordo si basa su tre impegni di primaria importanza: rifondare i principi della relazione tra i due continenti, sulla base di una responsabilità condivisa, tra partner eguali in diritti e doveri; strutturare la relazione tra le due parti intorno ad un piano di lavoro ambizioso e operativo, la Strategia e il Piano d'azione 2008-2010 elaborati dalla Commissione Ue e dall'Unione africana in vista del summit rispondono a questo approccio; infine rivedere le politiche di sviluppo del continente.
“Lo stalinismo non era inevitabile ma fortemente probabile”. Victor Zaslavsky ne è convinto. Il professore, ospite a Messina di un ciclo di seminari su “La Rivoluzione d’Ottobre” organizzati dalla Fondazione Bonino Pulejo e dall’Università di Messina (Dipartimento di Studi sulla Civiltà Moderna), ha spiegato anche, come ancora oggi, gli archivi russi continuano a fornire materiale inedito agli storici.
A introdurre i lavori il Dott. Piero Orteca, consigliere culturale della Fondazione e i Proff. Pasquale Fornaro e Santi Fedele dell'ateneo peloritano.
Zaslavsky, ordinario alla Luiss di Roma, autore di numerose pubblicazioni è uno dei massimi storiografi della realtà sovietica pre e post crollo del Blocco orientale.
Da www.loccidentale.it Non si tratta di un “brain drain” (ossia di cervelli che vanno dove si può studiare meglio e si dispone dei laboratori migliori), ma di una “grande fuga”, documentata dal 41esimo rapporto Censis (che viene presentato il 7 dicembre al Cnel) per quanto riguarda l’Italia e da un’inchiesta sui Paesi scandinavi, la cui pubblicazione è iniziata sull’International Herald Tribune (IHT) del 6 dicembre.
Si è tenuto mercoledì 12 dicembre 2007, nei locali della Mediateca dell'ateneo di Reggio Emilia, un seminario di Studi sul tema: "La Turchia nel contesto europeo: Tendenze delle relazioni politiche e culturali".
L'incontro, organizzato da Eurolab - Laboratorio d'Europa, in collaborazione con l'Università degli Studi
di Modena e Reggio Emilia, ha visto la partecipazione del Prof Alberto
Melloni, Università di Modena e Reggio Emilia e gli interventi del Prof. Antonello
Biagini, Università La Sapienza di Roma ("Una prospettiva storica della Turchia dall' Impero ottomano a oggi"), della Dott.ssa Chiara Steindler, Istituto Europeo di Fiesole, Firenze, FBK, Trento ("Europeisti e anti nella politica della Turchia contemporanea"), del Dr Andrea Atterittano, Università Luiss Guido Carli di Roma ("Turchia e Europa nella prospettiva del diritto internazionale"). Ha moderato il dibattito pubblico, il Prof Gian Enrico Rusconi, Freie Universität, Berlino, FBK Tren.
Il direttore generale e vicepresidente di "Eurolab - Laboratorio d'Europa" Andrea Bellantone sarà ospite questa sera alle 2o, dopo il tg, all'interno de "L'Approfondimento" il programma condotto dal giornalista Antonio Caffo in onda sull'emittente locale Tcf. La puntata è dedicata al tema della riforma Gelmini.
In studio anche Liliana Modica ex assessore comunale alla pubblica istruzione.
Lunedì 20 ottobre 2008 il già ministro delle Politiche comunitarie, On. Giorgio La Malfa sarà a Messina, ospite di Eurolab, per tenere alle 11.30 presso la sala dell'Accademia dei Pericolanti una "Lectio magistralis" sul tema: "L’euro a dieci anni dall’avvio dell’Unione Economica Monetaria".
Da oggi il nostro sito contiene una rinnovata sezione documenti (testi e audio). Lo spazio raccoglie, e raggrupperà in futuro, l'attività scientifica, culturale e associativa prodotta da Eurolab durante l'anno sociale.