Adriano, Eto'o o Drogba rappresentano un modello da emulare per molti adolescenti africani o latinoamericani, non solo per le loro magie sui campi di calcio ma soprattutto come esempio da seguire per sfuggire a un destino chiamato povertà. Notorietà, soldi e successo sembrano, ai più, facili traguardi da raggiungere, ma sfortunatamente solo pochi ce la fanno.
Alcuni finiscono in squadre di medio livello e molti si ritrovano in Europa senza neppure un contratto, vittime inconsapevoli di un traffico umano divenuto triste realtà.
Nel 1957 fu firmato a Roma il trattato che istituì la Comunità europea per l'energia atomica (Euratom) per rispondere alle esigenze dei sei Stati fondatori (Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi) di conseguire l'indipendenza energetica attraverso l'energia nucleare. A cinquant'anni dalla sua creazione, dopo 5 allargamenti e 21 paesi membri in più, piuttosto che celebrarne l'anniversario il Parlamento si interroga sulla sua efficacia allo stato attuale dell'Europa.
La Royal Shakespeare Company mette in scena, per la prima volta, nel suo teatro a Stratford-on-Avon, la città di nascita di William Shakespeare, un’opera teatrale in arabo. La tragedia, una versione in lingua araba del Riccardo III, è ambientata nel contesto del Golfo Persico e mette a paragone le storiche lotte dinastiche dell’Inghilterra con la situazione politica attuale nell’Oriente vicino. Gli attori sono stati invitati da varie parti del mondo arabo. Indossano costumi tipici del Golfo e parlano una lingua mista tra l’arabo classico e le parlate della strada. Gli spettatori di lingua non-araba possono seguire grazie ai sottotitoli in inglese.
Il ponte culturale ed economico, tra Italia – Romania è uno sviluppo essenziale per il futuro del nostro Paese. Lo dicono gli esperti parlando sempre più di una nazione, quella romena, in notevole progresso su tutti i fronti che, non si può guardare con indifferenza, in quanto da qualche mese rappresenta l’ultimo tassello del grande “puzzle” dell’ Unione Europa che si va allargando ad Est.
Così Messina diventa canale preferenziale di questo matrimonio che nasce, grazie alle esperienze estive (“Summer School su tutte) ed ai contatti creati dall’Associazione Eurolab Laboratorio d’Europa, insieme alla Facoltà di Lettere e Filosofia e in particolare del Prof. Pasquale Fornaro, docente di Storia dell’Europa Orientale e grazie all’importante iniziativa organizzata sabato scorso dalla Fondazione Bonino Pulejo e quindi dal dott. Piero Orteca, consigliere culturale della fondazione, dalla stessa Università di Messina e dall’Istituto Italo – Romeno di Studi Storici, Università “Babes – Bolyai” di Cluj – Napoca.
Possibile realizzare un'Unione europea con un'economia basata sulla conoscenza la più competitiva e dinamica del mondo entro il 2010? Questo era l'obiettivo dei capi di Stato e di governo dell'Ue in occasione del Consiglio europeo di Lisbona nel 2000, rilanciato nel 2005 con maggiore attenzione alla crescita e alla creazione di posti di lavoro. Ma qual è la situazione oggi?
Sabato 2 agosto, a partite dalle 22 al Cabiria, siete invitati al "Welcome party" di apertura della "Summer School 2008" di Eurolab - Laboratorio d'Europa. La serata è organizzare per dare il benvenuto agli ospiti stranieri che parteciperanno alla School di quest'anno.
Nell'ambito degli scambi internazionali, all'interno del circuito di partners di "Eurolab - Laboratorio d'Europa", si comunica che è stata completata la lista degli 8 partecipanti che saranno ospiti ad agosto dell'Università "Pazmany Cattolica" di Budapest (Ungheria).