Comunicati Stampa
L'eutanasia, don Verzè e la tragica ricchezza della libertà
lunedì 16 ottobre 2006
euthanasiaLeggi l'intervento del Presidente di Eurolab, Andrea Bellantone, sul sito della Fondazione Magna Carta.

 
I seminari di Eurolab - Aree protette e sviluppo locale
domenica 15 ottobre 2006
invito_perna"Seminari 2006, Il caso Aspromonte nel quadro delle aree protette dell'Europa Mediterranea"

Venerdì 27 ottobre 2006, alle 17, nell'aula Cannizzaro della sede centrale dell'Università di Messina, si svolgerà un incontro dibattito dal titolo "Aree protette e sviluppo locale".
L'iniziativa organizzata da "Eurolab - Laboratorio d'Europa e sotto il patrocinio del Comune di Messina e dell'Università di Messina, si colloca all'interno del progetto de "I Seminari 2006" e prevede la relazione sul tema "Il caso Aspromonte nel quadro delle aree protette dell'Europa Mediterranea" che sarà tenuta del prof. Antonio Perna, docente di Sociologia presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Messina e già Presidente del Parco Nazionale dell'Aspromonte. Seguirà il dibattito, al quale prenderanno parte il commissario straordinario dell'Ente Parco dei Nebrodi, dott. Salvatore Seminara; il presidente del comitato promotore del Parco dei Peloritani, prof. Giuseppe Giaimi; il dott. Ettore Lombardo, dell'Azienda Foreste Demaniali e il dott. Pietro Di Pietro, vicepresidente di Eurolab. Presiederà il dott.Andrea Bellantone (Presidente di Eurolab).
L'iniziativa è aperta al pubblico.

 
La difficile strada di Zagabria verso l'integrazione nell'UE
giovedì 12 ottobre 2006
Nel paradiso delle vacanze il nazionalismo più intransigente rialza la testa: minacce e aggressioni contro i serbi e i profughi che rientrano. Ma anche gli italiani sono nel mirino.
Sofija Skoric e suo marito Svetozar si sono svegliati di soprassalto nel cuore della notte. Qualcuno stava tirando pietre contro le finestre e le fiamme avevano cominciato a divorare il giardino. "Perché ci fate questo?" ha urlato il vecchio serbo. "Noi vogliamo soltanto vivere in pace". Era il 24 luglio.
Quella notte nel villaggio di Biljane Donje, non lontano da Zara in Dalmazia, sono state prese di mira quattro case abitate da serbi, tornati dopo la guerra che ha straziato i Balcani tra il 1991 e il 1995. Sassi, incendi, insulti e minacce. Sui muri qualcuno ha scritto "Dio perdona, Skabrnja no". A Skabrnja, poco distante, durante il conflitto una quarantina di croati furono trucidati dai paramilitari serbi.

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Tra i due litiganti, ancora sconfitti gli immigrati... ed il buon senso
giovedì 12 ottobre 2006
Il due ottobre scorso l’Alto Commissario delle Nazioni Unite ha lanciato da Ginevra un appello per salvaguardare l’istituto dell’asilo, per adottare metodi più adeguati per affrontare le immigrazioni irregolari, contro ipotesi di “ritorno forzato”, di espulsioni e di respingimenti che non siano conformi al diritto internazionale ed al rispetto dei diritti fondamentali della persona. L’alto Commissario sottolinea che in presenza di flussi misti composti da migranti economici e da richiedenti asilo, le misure di contrasto dei flussi migratori irregolari possano ritorcersi sui potenziali richiedenti asilo. Questo richiamo e gli allarmati report delle principali agenzie umanitarie sulla condizione degli immigrati in Italia non sembrano produrre nella sostanza quella discontinuità rispetto alle politiche di Berlusconi e Pisanu che il nuovo governo Prodi aveva promesso anche in materia di immigrazione d asilo.

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L'articolo di Robert Redeker (da "Il foglio", 7 ottobre 2006)
domenica 08 ottobre 2006
redekerIl prof. Robert Redeker, docente filosofia in un liceo Francese, è al centro della rappresaglia degli estremisti islamici a causa di un suo articolo pubblicato su "Le Figaro". Indipendentemente dalle opinioni espresse dal prof. Redeker, che ha perso la sua libertà e teme per la sua sicurezza personale, Eurolab ha voluto pubblicare l'articolo che ha provocato le ire degli estremisti islamici. L'Europa non può vivere senza la difesa dei diritti fondamentali dell'uomo (primo tra tutti la libertà di espressione). Anche Eurolab partecipa quindi alla campagna di solidarietà al prof. Redeker e per la difesa dell'Europa dall'estremismo islamico e dalla paura.


Le reazioni suscitate dall’analisi di Benedetto XVI sull’islam e la violenza fanno parte dell’obiettivo che lo stesso islam si pone: spazzare via la cosa più preziosa che possiede l’occidente e che non esiste in alcun paese musulmano, ovvero la libertà di pensiero e di espressione. L’islam sta cercando di imporre all’Europa le proprie regole: apertura delle piscine solo per le donne a determinati orari, divieto di satira della religione, pretesa di avere un certo tipo di alimentazione per i bambini musulmani nelle mense scolastiche, lotta per imporre il velo nelle scuole, accusa di islamofobia contro gli spiriti liberi.
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