Vogliamo bene a Rita Borsellino. Le siamo vicini perché ha deciso di continuare la battaglia morale di suo fratello contro la mafia e per la Sicilia. Ma non possiamo seguirla in ogni passo che decide di compiere. A volte, infatti, la furia antimafia diventa un’ideologia e finisce per accecare irrimediabilmente chi ne viene affetto. Si tratta di una malattia pericolosa, contro la quale non ci sono vaccini e da cui bisogna proteggersi con uno stile di vita intellettuale molto rigoroso. Guai a chi diventa un orbo dell’antimafia.
Da www.repubblica.it GORIZIA - Slovenia, Gorizia, il confine tra Germania, Polonia e Repubblica ceca. Cadono le frontiere. L'Europa è più aperta. Dalla mezzanotte di ieri, sono saliti da 15 a 24 i paesi aderenti alla Convenzione di Schengen, che prevede fra l'altro l'abolizione alle frontiere interne e il rafforzamento dei controlli all'esterno. Sono entrati nello spazio Schengen i 10 che hanno aderito nel 2004 all'Ue meno Cipro: Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.
Dawww.loccidentale.it “Non tutti sanno che la morte viene irrogata a condannati, spesso colpevoli e talvolta innocenti, non soltanto in unica ed istantanea soluzione, con una iniezione letale o con una scarica elettrica o con un cappio al collo o con un proiettile nella nuca; essa è anche inflitta, non istantaneamente ma nel tempo, con ceppi inutili ed inumani su corpi martoriati dalle infermità e dalla senilità molto vicini all'ultimo passo”. Questa non è la solita lettera, del solito condannato a morte, della solita prigione del Texas, dove i soliti odiati americani, si ostinano a praticare la pena capitale.
I 26 capi di Stato hanno firmato ieri il nuovo assetto dell'Europa che
prevede una presidenza rafforzata e decisioni con il voto a doppia
maggioranza. Tuttavia c'è chi, nonostante le polemiche, ha preferito
firmare in solitudine come il britannico Gordon Brown. Dando una prova
di coerenza apprezzata dagli inglesi, Gordon Brown non ha rinunciato
alla bandiera dell'euroscetticismo nemmeno nei momenti solenni. Ora i
singoli Stati membri dovranno ratificare il trattato entro il 2009
(entro le elezioni del parlamento europeo) ma un solo Paese, l'Irlanda
ha richiesto l'uso del referendum. Difficile dire se il testo approvato
rappresenti un passo avanti o un passo indietro rispetto al progetto
tanto ambizioso quanto corposo messo a punto da Giscard D'Estaing e
Giuliano Amato. Scegliendo la corsia preferenziale, quella data dal
pragmatismo, il Trattato di Lisbona resta un passo avanti rispetto alla
paralisi post referendaria. Con Lisbona i due anni di stallo dovrebbero
rientrare fra parentesi.
Via libera all’accordo di partnership tra Africa e Unione europea siglato a Lisbona nel corso del secondo vertice euro - africano. Il documento mira a crerare una strategia di partnership tra i due continenti; a firmalo 54 capi di Stato africani e 27 dell’area Ue.
L’accordo si basa su tre impegni di primaria importanza: rifondare i principi della relazione tra i due continenti, sulla base di una responsabilità condivisa, tra partner eguali in diritti e doveri; strutturare la relazione tra le due parti intorno ad un piano di lavoro ambizioso e operativo, la Strategia e il Piano d'azione 2008-2010 elaborati dalla Commissione Ue e dall'Unione africana in vista del summit rispondono a questo approccio; infine rivedere le politiche di sviluppo del continente.
Sabato 2 agosto, a partite dalle 22 al Cabiria, siete invitati al "Welcome party" di apertura della "Summer School 2008" di Eurolab - Laboratorio d'Europa. La serata è organizzare per dare il benvenuto agli ospiti stranieri che parteciperanno alla School di quest'anno.
Nell'ambito degli scambi internazionali, all'interno del circuito di partners di "Eurolab - Laboratorio d'Europa", si comunica che è stata completata la lista degli 8 partecipanti che saranno ospiti ad agosto dell'Università "Pazmany Cattolica" di Budapest (Ungheria).