Stupro e aggressione, a Roma. Un giovane rumeno letteralmente sequestra una donna, fa i suoi comodi, poi la getta in una fossa. Il governo prontamente risponde: riunione d’urgenza del Consiglio dei Ministri, decreto che permette ai prefetti di espellere cittadini comunitari dal territorio nazionale. Il Partito Democratico segue la linea: astiosa dichiarazione di Veltroni sulla natura dell’immigrazione rumena in Italia. Le sinistre italiane fanno quadrato e trovano la loro unità a scapito degli immigrati rumeni. Si tratta di un equipaggio che tenta, con l’esorcismo rumeno, di salvare dalla fine una nave piena di falle. Ma non è così che si governa un paese e si fa del sano europeismo.
Chissà perché tanti si meravigliano per l’assegnazione del Premio Nobel per la pace ad Al Gore. In fondo si è solo allontanato troppo dal clintonismo nelle elezioni del 2000 e le ha perse, non ha mai speso una parola per la pace, anzi è stata la mente organizzatrice dei bombardamenti sulla Serbia, non ha mostrato mai grandi capacità dialettiche, al punto da permettere all'ex ambasciatore italiano negli Usa Rinaldo Petrignani di riprendere, per spiegare quella campagna elettorale, una vecchia definizione di Nixon: "la politica della prosa".
Ci siamo guadagnati la sua amicizia ricevendolo con tutte le regole che il protocollo cerimoniale prevede: di chi si parla? Del presidente golpista del Sudan, Omar Hassan al-Bashir che, nella sua visita in Italia è stato accolto con tutti gli onori diplomatici dal premier Romano Prodi e dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Alla fine degli anni Sessanta Jean Monnet ammetteva che «se il processo di costruzione dell’Europa potesse ricominciare, sarebbe meglio farlo partire dalla cultura.» Dopo essere stata a lungo colonizzata dalle forze del mercato e dello Stato-nazione, la società civile sta premendo per ristabilire la propria centralità nell’organizzazione della vita pubblica. Nell’era dello Stato-nazione, la politica agiva su due leve: mercato e governo. Nell’UE, invece, la politica si regge su tre pilastri: economia, governo e società civile.
In Sicilia non ci sono vie di mezzo. Chi abita fuori da quest’isola non lo può capire perfettamente. Non perché la saggezza sia virtù siciliana, ma proprio per la ragione contraria: in Sicilia la saggezza è rara. Altri sentimenti, come l’eccesso e la pavidità prendono spesso il sopravvento. E se poi sentimenti apparentemente innocenti come l’eccesso e la pavidità si mettono insieme, generando mostri come l’eccesso di pavidità, allora la Sicilia giunge al massimo del suo minimo. E non c’è da stare allegri.
Sabato 2 agosto, a partite dalle 22 al Cabiria, siete invitati al "Welcome party" di apertura della "Summer School 2008" di Eurolab - Laboratorio d'Europa. La serata è organizzare per dare il benvenuto agli ospiti stranieri che parteciperanno alla School di quest'anno.
Nell'ambito degli scambi internazionali, all'interno del circuito di partners di "Eurolab - Laboratorio d'Europa", si comunica che è stata completata la lista degli 8 partecipanti che saranno ospiti ad agosto dell'Università "Pazmany Cattolica" di Budapest (Ungheria).