Nel volgare silenzio della pubblica opinione - e in particolare degli opinion makers - ieri l'altro è stato ucciso padre Amer Iskander, sacerdote siro-ortodosso rapito il 9 ottobre a Mosul, in Iraq, da un gruppo di fanatici islamisti noto come "I Leoni dell'Islam".
Padre Iskander è stato ucciso per rappresaglia contro il coraggioso discorso tenuto a Ratisbona da Papa Benedetto XVI. In quel discorso il Romano pontefice ragionava criticamente e laicamente sul legame tra la nostra civiltà e il cristianesimo, sollevando degli indiretti dubbi di compatibilità tra l'islamismo e liberalismo occidentali.
Il 1 maggio 2006 l’Ungheria, con gli altri nove paesi neocomunitari, ha festeggiato i primi due anni di appartenenza nell’Unione Europea. Anche le elezioni parlamentari si sono tenute in questi mesi (aprile-maggio), costringendo gli ungheresi a subire e sopportare una campagna elettorale feroce, dove chi, come il FIDESZ (centro-destra), punta su una “campagna-depressiva” ed inonda le città di cartelloni cupi e di facce tristi; e chi, come il MSZP (centro-sinistra), descrive un’economia “rombante” e offre l’immagine di un paese benestante.
Al fine di non urtare la sensibilità dei musulmani, la Deutsche Oper berlinese ha cancellato la rappresentazione teatrale dell' Idomeneo di Mozart, allestita dal regista Hans Neuenfels la prima volta nel 2003. L'allestimento dell'opera di Neuenfels prevedeva la controversa scena delle testa mozzata dal Re di Creta, Idomeneo, del Profeta Maometto, accanto a quella di Poseidone, Gesù e Buddha, per spezzare - secondo il regista - il potere degli Dei sugli uomini.
Non si può negare che non c'è una civiltà senza una religione. Le ragioni per cui questo accade non sono da indagare in questa sede. Quel che è chiaro è che non ci sarebbe stato nessun Occidente - cioè nessuna cultura liberale, dei diritti e delle garanzie - se la nostra religione non fosse stata quella fondata da Gesù di Nazareth e fecondata poi dallo spirito del pensiero greco e dalle conquiste del diritto romano.
E alla fine habemus Europa(m), superati gli amletici tentennamenti soprattutto in lingua francese, evidentemente fisiologici alla dialettica diplomatica europea, l'Unione riesce quasi a convincersi/ci di essere e agire come tale, un'unità di Stati sovrani capace di esprimere e poi farsi interprete di un progetto/obiettivo comune di "foreign policy", decisivo per gli asimmetrici equilibri internazionali.
Sabato 2 agosto, a partite dalle 22 al Cabiria, siete invitati al "Welcome party" di apertura della "Summer School 2008" di Eurolab - Laboratorio d'Europa. La serata è organizzare per dare il benvenuto agli ospiti stranieri che parteciperanno alla School di quest'anno.
Nell'ambito degli scambi internazionali, all'interno del circuito di partners di "Eurolab - Laboratorio d'Europa", si comunica che è stata completata la lista degli 8 partecipanti che saranno ospiti ad agosto dell'Università "Pazmany Cattolica" di Budapest (Ungheria).