Torna, lo Stato torna. Che il liberismo di una certa parte della cultura italiana fosse provvisorio, per non dire mimato per conformismo, lo si sapeva. Quel che non si sapeva, ma che si poteva forse immaginare, era che sarebbe bastato lo spettro di una crisi finanziaria (sulla cui gravità e sulle cui conseguenze occorre ancora riflettere, prima di emettere giudizi catastrofisti) per dare la stura al dietrofront generalizzato e riportare tutti dietro lo stendardo dello statalismo.
◊ di L.M.
È l’Irlanda negli ultimi anni il vero fenomeno economico europeo, anche se il sistema creato sulla base di innumerevoli liberalizzazioni e sgravi fiscali si avvicina più ad un modello statunitense.
Una realtà con la quale Eurolab – Laboratorio d’Europa ha preso familiarità, ormai quasi un anno fa, nel corso di un convegno internazionale su “Libertà economica e sviluppo del Mezzogiorno” organizzato a Messina insieme all’Istituto Bruno Leoni di Torino.
◊ di Andrea Bellantone
Per quasi venti anni il progetto europeista è diventato il ricettacolo di tutte le tendenze escatologiche residue della cultura europea. Ancora oggi, naturalmente, la gran parte dell’europeismo si identifica con un modello che disprezza le identità nazionali (considerandole un residuo ingombrante del passato) e che interpreta l’integrazione europea come l’ultima frontiera della rigenerazione giacobina dell’umanità (naturalmente ostile a ogni elemento tradizionale e popolare).
◊ di Andrea Bellantone
In un paese liberale – e l’Italia, malgrado il fatto che la sua Costituzione sia stata scritta da forze sostanzialmente poco o per nulla liberali, resta tale – le questioni che riguardano le libertà personali sono prioritarie rispetto a qualsiasi altro tema all’ordine del giorno. I diritti fondamentali (la vita, la libertà, la parola, la proprietà) sono il vero fondamento di ogni regime liberale e, quando essi vengono messi in discussione, il primo compito della politica è quello di restaurarne la intangibilità.
◊ di Andrea Bellantone
“Se fossi Dio la fede perderei sentendole pregare”. Così cantava Bruno Lauzi in una bella canzoncina che portava come titolo "Le bigotte". Impossibile non pensare a quel motivetto sprezzante contro tutti i moralismi, quando si legge di una futura interpellanza parlamentare promossa contro uno spot pubblicitario reo di promuovere “costumi sessuali promiscui e irresponsabili”.
Da oggi il nostro sito contiene una rinnovata sezione documenti (testi e audio). Lo spazio raccoglie, e raggrupperà in futuro, l'attività scientifica, culturale e associativa prodotta da Eurolab durante l'anno sociale.
Sabato 2 agosto, a partite dalle 22 al Cabiria, siete invitati al "Welcome party" di apertura della "Summer School 2008" di Eurolab - Laboratorio d'Europa. La serata è organizzata per dare il benvenuto agli ospiti stranieri che parteciperanno alla School di quest'anno.
Nell'ambito degli scambi internazionali, all'interno del circuito di partners di "Eurolab - Laboratorio d'Europa", si comunica che è stata completata la lista degli 8 partecipanti che saranno ospiti ad agosto dell'Università "Pazmany Cattolica" di Budapest (Ungheria).