Editoriali
Ambiente: passa la linea verde del Nordeuropa
lunedì 19 marzo 2007
Il 9 marzo 2007 l’Europa ha compiuto un passo importante. C’è chi ha scritto che l’accordo su energia e ambiente con cui si è concluso il vertice dei 27 capi di governo ha una portata paragonabile all’adozione dell’Euro, all’allargamento a Est e all’istituzione del mercato comune. Un’iperbole, certo, ma un’iperbole non del tutto fuori luogo. Non è invece un’iperbole, ma un dato di fatto, la constatazione di Greenpeace, che ha sottolineato come il risultato raggiunto la settimana scorsa sia il passo più importante fatto per la lotta ai cambiamenti climatici dopo Kyoto. Un successo personale per la titolare della presidenza di turno, Angela Merkel, che, a ridosso del vertice, aveva auspicato una conclusione che conferisse all’Europa un “ruolo trainante” a livello mondiale, che fosse di esempio per chi, come USA e Cina, produce più emissioni di noi e non ha sinora assunto impegni significativi per la loro riduzione.
Leggi tutto...
 
L'evoluzione della stella a cinque punte
mercoledì 28 febbraio 2007
Il fenomeno del terrorismo brigatista nasce in un preciso contesto storico - la società italiana alla fine degli anni sessanta - intrecciandosi a tal punto alla particolarità dell’ambiente politico, economico e sociale del nostro paese, da evolversi di pari passo ad esso, e trasformarsi, lungo un ampio arco di tempo, in un fenomeno del tutto peculiare, che non trova riscontri in nessun altro paese europeo dove pure sono sorti movimenti eversivi. Proprio per questa sua specificità, l’analisi del terrorismo rosso, cade troppo spesso vittima dei suoi limiti, che consistono innanzitutto nel non poter applicare una comparazione sufficientemente esaustiva con altri tipi di terrorismo, così che gli unici strumenti di paragone sono di fattura cronologica o di matrice ideologica.
Leggi tutto...
 
Prove dei motori per la scuderia Fini - Veltroni
lunedì 05 febbraio 2007
Con gli incentivi alla rottamazione le vendite delle auto in Italia stanno risalendo. In una concessionaria di Roma sono stati visti due personaggi che stanno provando lo stesso modello e magari alla fine sceglieranno quella con il motore più potente e capace di sorpassare. Magari differiranno solo sulla scelta del colore, uno preferisce le tonalità scure, l’altro il rosso, anche se talvolta un rosso strano tendente un po’ verso la tinta “stelle e strisce”. Stiamo parlando di Gianfranco Fini e Walter Veltroni, il primo ex fedele braccio destro di Silvio Berlusconi; il secondo pacioso ma “furbo”sindaco di Roma che si è defilato dalla politica caciarosa e cafona degli ultimi anni per guidare ormai da due mandati la Capitale.
Leggi tutto...
 
Uno squittìo, ma sempre meglio di niente
domenica 28 gennaio 2007
Qualcuno ha detto, a proposito del recente disegno di legge governativo sulle liberalizzazioni, che la montagna avrebbe partorito il topolino. Può darsi. Ma, in questo paese ingessato, è sempre meglio un topolino rispetto al nulla. E di nulla, in fatto di liberalizzazioni, chi oggi accusa il governo Prodi di essere poco coraggioso, era uno specialista. Quali liberalizzazioni significative e strutturali ha prodotto, dal 2001 al 2006, il governo Berlusconi? Niente di niente.
La questione cruciale è che il provvedimento sulle liberalizzazioni marcia nella direzione giusta e non ha senso criticarlo alla luce di quello che ancora resta da fare. Il ministro Bersani, che sembra avere preso la liberalizzazione del paese come obiettivo principale della propria azione di governo, è uomo determinato, l’unica risoluzione saggia e assennata dovrebbe essere quella di sostenerlo, soprattutto se si ha a cuore la modernizzazione della nostra economia.
Leggi tutto...
 
Integrazione
domenica 21 gennaio 2007
Secondo una ricerca dall’EUMC (Osservatorio europeo sui fenomeni razzisti e xenofobi) realizzata nel 2006, gli immigrati e gli appartenenti alle minoranze etniche sono soggetti a gravi disuguaglianze nel mercato abitativo e in quello del lavoro. La ricerca è stata svolta nei paesi dell’Unione Europea ed il risultato ottenuto è alquanto sconcertante. Le politiche migratorie, le sanatorie, le restrizioni nel mercato del lavoro sono concepiti dai governi europei per affrontare la nuova realtà, ma non si è creato ancora un rapporto tra pari.
L’immigrato non è una calamità naturale, non è un numero nelle statistiche e sicuramente non è un “fenomeno”. Si pensa che un lavoratore agricolo, anzi l’immigrato che lavora nel settore dell’agricoltura, si trovi bene a dividere la propria stanza con altre 4 persone o forse anche a lasciar posto nel suo letto a qualcun altro.
Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 Pross. > Fine >>

Risultati 37 - 45 di 63