da www.ilpungolo.com C'è un anno cruciale per la storia d'Italia, un anno nel quale accade molto di più di quanto realmente si potesse immaginare, un anno che traccia un solco profondo tra la pigrizia culturale e politica dei padri e la voglia di "rivoluzione" dei figli, un anno i cui effetti si ripercuoteranno anche in quelli successivi – proprio 12 mesi dopo l'Italia si troverà nella contingenza di dover affrontare le agitazioni operaie del famoso "autunno caldo" -; prodotti di cause che, nella genesi, attingono a radici non propriamente italiane.
da www.loccidentale.it Oliver August, corrispondente del Times a Pechino alla fine degli anni 90, e Lai Changxing, miliardario self-made man cinese caduto in disgrazia e scomparso improvvisamente nel nulla: durante i sette anni trascorsi in Cina il primo insegue le tracce del secondo e, nel tentativo di ricostruire la storia della sua vita, esplora a fondo la società che lo circonda, scoprendone aspetti e risvolti originali e inaspettati.
da temi.repubblica.it/limes Il conflitto in Georgia, l'analisi di Lucio Caracciolo su "Limes". L'approfondimento è stato pubblicato anche su "La Repubblica" del 14 agosto 2008
Con la guerra in Georgia il leader russo ha inflitto una sonora lezione agli Stati Uniti. Per la prima volta dal crollo dell'Unione sovietica, l'impero russo è all'offensiva.
da www.ispionline.it La dissoluzione dell’Urss e la ricchezza energetica (in particolare Kazachstan e Turkmenistan sono grandi produttori di gas e petrolio) hanno notevolmente accresciuto l’importanza della Asia centrale nello scenario politico internazionale, facendola divenire almeno in parte quell’Heartland, regione perno degli equilibri mondiali, che i geopolitici hanno visto in essa sin dalle teorizzazioni di Mackinder ai primi del Novecento.
da Tempi "Il conservatorismo inglese ha le sue radici nel retaggio dei ceti alti, nel pacato buonsenso della vecchia costituzione e nelle abitudini senza pretese della gente comune". Si apre così, come un inno autobiografico all' "Inghilterra che non c'è più", il "Manifesto dei conservatori" (Raffaello Cortina) di Roger Scruton, filosofo e polemista inglese di genio che insegna a Princeton e all'Istituto di scienze psicologiche di Arlington.