oggetto: I parchi naturali, tra sviluppo locale e tutela del territorio
Lo sviluppo locale passa attraverso l'utilizzo delle risorse naturali delle aree protette e l'istituzione di nuovi parchi naturali. Un volano di crescita economica per il territorio, nonché laboratorio per lo sfruttamento di energie alternative. E' questa la proposta emersa nell'incontro-dibattito organizzato da "Eurolab" - Laboratorio d'Europa, al quale hanno preso parte il prof. Antonio Perna, dell' Università di Messina ed ex presidente del Parco Nazionale dell'Aspromonte; il prof. Giuseppe Giaimi, presidente del Comitato promotore Parco dei Peloritani e il dott. Ettore Lombardo dell'Azienda foreste demaniali. Sulle ali di questo entusiasmo ed amore per una delle zone più belle dell'intero comprensorio messinese, il prof. Giaimi, ha ribadito l'importanza di istituire al più presto il Parco dei Peloritani: "Noi abbiamo completato il progetto che comprende una zona di 5000 ettari di terreno e interessa 30 Comuni; adesso la parola passa all'Assessorato regionale al Territorio e Ambiente, ma senza l'istituzionalizzazione di questa realtà, si rischiano di perdere i finanziamenti europei che ormai vengono veicolati solo sulle aree protette."
La creazione della "riserva" sui Peloritani d'altra parte porterebbe lavoro e sviluppo economico, senza considerare la tutela di un patrimonio paesistico incastonato in un panorama unico tra il Mar Tirreno e lo Ionio, faunistico, con la migrazione due volte l'anno di 30.000 uccelli di 312 specie diverse e botanico, con oltre il 50 per cento di tutte le specie di piante esistenti in Sicilia.
Quella di Perna, invece, è un'esperienza fatta sul campo,in tanti anni di inziative e lotte, anche con amministrazioni locali poco competenti, al fine di rivalutare una zona ricca di patrimoni naturali un tempo tristemente conosciuta solo per i sequestri.
"Nel Mezzogiorno d'Italia - ha spiegato Perna - si trova il 70 per cento di superficie protetta. Con l'istituzione dei Parchi, per il Sud, si è presentata una sfida da vincere, dimostrando come sia possibile nelle nostre terre creare aree di eccellenza che irradino i loro benefici, anche economici, su tutta la regione.
"L'obiettivo di fondo - ha continuato l'ex presidente del Parco dell'Aspromonte - è quello di modellare un sistema di sviluppo locale sostenibile, capace di mettere d'accordo le esigenze dell'ambiente e le risorse locali".
In quest'ottica, continuando il suo intervento, ha spiegato come dalla fondazione del parco, ormai nel lontano 1994, oltre a salvaguardare il patrimonio locale (con un sistema antincendio che ha ridotto il fenomeno da 359 ettari nel 2000 a 53 nel 2004) si è pensato pure ad un luogo dove fare sviluppare tante inziative. Sono nati molti master post laurea e professionali, tra tutti quello in giornalismo ambientale con sede a Cittanova e, addirittura, in contrasto con l'allora ministro competente, che continuava a tagliare fondi per la gestione dell'intera area,il conio di una moneta del Parco,regolarmente stampata dai poligrafici dello Stato e utilizzabile all'interno delle strutture commerciali presenti nel Parco dell'Aspromonte. "Non è inoltre da tralasciare - ha concluso il prof. Perna - il laboratorio per lo sfruttamento dell'energia eolica che abbiamo realizzato."
Infine il dott. Lombardo ha ricordato l'importante impegno nell'opera di rimboschimento dei Peloritani che, ha permesso così, di preservare la zona dal rischio di dissesto idrogeologico. I lavori sono stati aperti dal presidente di Eurolab, dott. Andrea Bellantone e coordinati dal vicepresidente dott. Pietro Di Pietro.
Da oggi il nostro sito contiene una rinnovata sezione documenti (testi e audio). Lo spazio raccoglie, e raggrupperà in futuro, l'attività scientifica, culturale e associativa prodotta da Eurolab durante l'anno sociale.
Sabato 2 agosto, a partite dalle 22 al Cabiria, siete invitati al "Welcome party" di apertura della "Summer School 2008" di Eurolab - Laboratorio d'Europa. La serata è organizzata per dare il benvenuto agli ospiti stranieri che parteciperanno alla School di quest'anno.
Nell'ambito degli scambi internazionali, all'interno del circuito di partners di "Eurolab - Laboratorio d'Europa", si comunica che è stata completata la lista degli 8 partecipanti che saranno ospiti ad agosto dell'Università "Pazmany Cattolica" di Budapest (Ungheria).