| Uno spazio aperto per progettare Messina |
| mercoledì 15 novembre 2006 | |
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"Quale futuro vorresti per Messina?" Questa la domanda che, per una volta, l'amministrazione comunale ha rivolto ai cittadini. Si è concluso sabato il "Primo Forum Civico" della città dello Stretto, un modo nuovo di lavorare e proporre idee di sviluppo. L'iniziativa organizzata dall'Ufficio Programmi Complessi di Palazzo Zanca insieme ad "Ati: Eures Group" e "Avventura Urbana" si differenzia rispetto un'assemblea ordinaria e si configura invece in un "Ost", vale a dire un nuovo metodo di lavoro organizzato dentro - o se preferite fuori - uno spazio aperto; unica regola, sottolinea Sergio Guercio di "Avventura Urbana": "Dimenticare tutte quelle abitudini dei classici convegni." Il format dell' "Ost" non è recentissimo è nato negli Stati Uniti intorno agli anni Ottanta quando, un sociologo americano, si mise ad osservare i convegni e si accorse che i momenti di maggiore produzione si concentravano durante le pause per il caffè e per il pranzo. In questi momenti, infatti, le persone parlano con chi vogliono dei temi che più gli stanno a cuore e per il tempo che ritengono necessario, per poi spostarsi e andare a conversare con altre persone di nuovi argomenti. Su questa "idea creatrice", quindi, le diverse associazioni cittadine (Eurolab è stata rappresentata dai soci Annachiara Cosentino, Alessia Grosso, Lillo Maiolino e Giorgio Muscolino, ndt) si sono messe a cerchio e ognuno ha proposto una idea per lo sviluppo di Messina, pensieri tutti rigorosamente annotati su "post it" a formare una grande mappa propositiva. Naturalmente all'interno della giornata è emersa prepotente la necessità di ancorare il futuro della città all'interno di uno scenario molto più vasto e di livello continentale, si è parlato delle importanti potenzialità legate alla formazione, alla progettazione europea e al reperimento di finanziamenti e risorse. Un tema dunque attualissimo nel quale cerca di operare con impegno giornaliero "Eurolab". "Bisogna mettersi tutti in gioco - ha ricordato durante il saluto iniziale il direttore generale del Comune, Emilio Fragale - non perdendo di vista due elementi fondamentali: identità e appartenenza". Così, tra un "coffee break" e un assaggio di dolci tipici siciliani e degustazioni di vini, si sono discussi, divisi in commissioni di lavoro, temi che sono andati dallo sviluppo del sistema "waterfront" proposto da Alessandro Tinaglia, al recupero della zona degradata di Maregrosso (Basilio Maniaci), al ruolo dell'arte e della cultura come volano per lo sviluppo economico (Ranieri Wanderling); inoltre: "Gli spazi culturali della città" (Enrico Carnazza); "Nessun futuro nessun passato" (Massimo Cammarata); "L'area integrata dello Stretto"(Enzo Colavecchia); "L'educazione dei giovani per un futuro di sviluppo sostenibile" (Alba Della Rovere). Un'altra sessione interessante è stata quella legata a "Città, territorio e cultura", con la proposta di riqualificazione anche delle zone periferiche e dei quartieri e l'ideazione di un bus della cultura itinerante "dentro" i diversi percorsi culturali della città e del comprensorio. L'intero report della giornata è scaricabile dal sito del Comune di Messina (www.comune.messina.it).
M.L.
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