Comunicato stampa N. 10 del 28/11/2006
martedì 28 novembre 2006
img_0681oggetto: Europa e Germania tra passato e futuro

La Germania ha costruito la sua storia relazionandosi spesso con le trasformazioni dei Paesi che la circondano; comprenderla quindi in seno allo scenario europeo può fare progredire inevitabilmente anche la politica e il dibattito sul futuro di tutto il Continente. Su questa linea guida si è mossa la relazione della dott.essa Francesca Traldi, dell’Istituto Italo – germanico di studi storici di Trento, invitata dall’associazione “Eurolab Laboratorio d’Europa” insieme al prof. Pasquale Fornaro, docente di Storia dell’Europa Orientale all’Università di Messina. La studiosa ha spiegato come, collegare il passato con il presente, permetta di capire la Germania di oggi e la politica di Angela Merkel, a capo della Grande Coalizione aperta a risolvere il problemi interni (7.000.000 di disoccupati) e a cercare di riprendersi un ruolo da protagonista negli eventi futuri europei a partire dall’allargamento ad Est, fino alla questione di Ankara e l’ingresso, quindi,della Turchia nell’Ue. Una nazione, quella tedesca, che si potrebbe considerare più debole dopo la riunificazione Est – Ovest e la caduta del muro di Berlino nel 1989.

Nella sua relazione, inevitabilmente, la dott.essa Traldi si è soffermata anche sui rapporti che da sempre hanno legato Germania e Italia a cominciare da Adenauer e De Gasperi. “Un’ottica privilegiata per comprendere la politica estera tedesca – ha spiegato la Traldi – è analizzarne il suo atteggiamento nei confronti dell’Europa. L’Europa – ha continuato - da oggetto e terreno di competizione e conflitto com’era nella logica del gioco delle potenze tradizionali, diventa soggetto unitario di azione capace di pacificare e di democratizzare le aree di crisi come ancora oggi testimonia la presenza dei soldati italiani e tedeschi in missione di pace nei Balcani.” Ha sintetizzato bene un diplomatico italiano Nicolò Caradini dicendo: “La Germania é una necessità europea. L’Europa é una necessità italiana». Il Prof.Pasquale Fornaro invece si è soffermato sul cambiamento che la Germania da centro nevralgico dell’Europa dal 1900 al 1989 ha avuto e su questo ruolo da leader che cerca di recuperare. Ha ricordato come in occasione della seconda guerra in Irak, grazie alla posizione dell’ex Cancelliere Schroeder, si era tornato a parlare di un asse Berlino – Parigi e di come, la Merkel salita al governo ha parlato di semplice amicizia con la Francia e ha riaperto il dialogo con gli Stati Uniti.” All’incontro hanno preso parte gli studenti del corso di laurea di Storia della Facoltà di Lettere che riceveranno 1 cfu utile per il loro percorso universitario.

 

 

 
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