| Integrazione |
| domenica 21 gennaio 2007 | |||||||
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Secondo una ricerca dall’EUMC (Osservatorio europeo sui fenomeni razzisti e xenofobi) realizzata nel 2006, gli immigrati e gli appartenenti alle minoranze etniche sono soggetti a gravi disuguaglianze nel mercato abitativo e in quello del lavoro. La ricerca è stata svolta nei paesi dell’Unione Europea ed il risultato ottenuto è alquanto sconcertante. Le politiche migratorie, le sanatorie, le restrizioni nel mercato del lavoro sono concepiti dai governi europei per affrontare la nuova realtà, ma non si è creato ancora un rapporto tra pari. L’immigrato non è una calamità naturale, non è un numero nelle statistiche e sicuramente non è un “fenomeno”. Si pensa che un lavoratore agricolo, anzi l’immigrato che lavora nel settore dell’agricoltura, si trovi bene a dividere la propria stanza con altre 4 persone o forse anche a lasciar posto nel suo letto a qualcun altro.
Diventa così una pratica usuale offrire come alloggio al bracciante maghrebino, polacco o romeno un garage, una capanna o una casa abbandonata in campagna ma, perché no, sicuramente loro sono abituati a vivere senza acqua corrente, a loro sicuramente piace “la casa” senza elettricità.
Anna Irimias
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