Quando immigrazione fa il pari con integrazione
venerdì 30 marzo 2007
L’immigrazione è un fenomeno attuale e crescente in Italia e, a Messina, dove sempre più gli operatori dei diversi settori sociali si ritrovano ad avere a che fare con persone e soprattutto bambini proveniente da paesi, culture ed etnie diverse dalla nostra. Proprio per questo motivo ha avuto grandissimo seguito di pubblico il seminario organizzato da Eurolab – Laboratorio d’Europa, insieme al Comune di Messina, all’Università degli Studi di Messina e al Comitato provinciale dell’Unicef.


Il pomeriggio di lavori, dal titolo: “ Il bambino migrante nel nostro contesto sociale”, ha visto il Salone delle Bandiere del Comune gremito, oltre 350 le presenze, di insegnanti delle scuole cittadini, operatori sociali, studenti universitari e semplici spettatori particolarmente interessati alla tematica.
D’altra parte nella nostra città gli stranieri rappresentato ormai il 2,2 per cento della popolazione, con una impennata di oltre 10.000 nuove presenze negli ultimi 10 anni. Purtroppo, però, sono ancora troppi i minori sfruttati e messi a lavorare in età scolare o costretti a mendicare ai semafori delle vie cittadine. Una buona parte, invece, ha la fortuna di poter frequentare le nostre scuole e piano piano di riuscirsi ad integrare, grazie all’infaticabile lavoro di professori ed educatori.
L’incontro è stato fortemente sostenuto dall’assessore alla Pubblica Istruzione di Palazzo Zanca, Liliana Modica e dalla dott.essa Maria Eugenia Cuzzocrea coordinatrice della sezione femminile dell’Unicef di Messina e dal Presidente regionale dr. Giuseppe La Motta.
Il presidente di Eurolab dr. Andrea Bellantone ha voluto porgere i saluti in rappresentanza di tutta l’associazione che, in queste settimane, ha molto lavorato per la migliore riuscita del seminario; mentre sono state tante le presenze dei rappresentanti delle associazioni che da anni operano a Messina. Sono stati loro a portare testimonianze ed esperienza di vita vissuta che hanno arricchito notevolmente il dibattito apertosi nella seconda parte del pomeriggio, dopo le relazioni iniziali del dr. Santino Tornesi, Referente per l’immigrazione della Caritas Sicilia (“L’immigrazione ci interroga: con la memoria oltre il pregiudizio”); della dott.essa Angela Silvestri Monea, Direttore dell’Unità Operativa di Neonatologia e Pediatria dell’Ospedale Papardo di Messina (“ L’intregazione: un progetto di solidarietà fin dalla nascita del bambino”); della dott.essa Maria Pia Calabrò Oreto, Responsabile dell’Unità Operativa di Cardiologia Pediatrica del Policlinico Universitario di Messina (“Etno – pediatria: la gestione delle cure primarie del bambino immigrato”) e della dott.essa Patrizia Oliva, Dottore di ricerca in Pedagogia Interculturale, mediatrice interculturale dell’Università degli Studi di Messina (“I problemi psicologici nei bambini migranti”).
Durante la seconda parte sono intervenuti: il dr.Gustavo Ricevuto, Dirigente Ufficio Scolastico provinciale; il dr. Alfredo Crupi, Assessore all’Integrazione multietnica; la dr.essa Maria Eugenia Cuzzocrea; il dr. Pietro Giglio della Comunità di Sant’Egidio; il dr. Paolo Mazzeo del Padif; la dr.essa Tania Poguisch dell’Arci; il dr. Giuseppe Rao, Assessore ai Servizi Sociali; il dr. Elio Sauta, Presidente dell’Istituzione per i servizi sociali; la dott.essa Donatella Sindoni, Presidente della Commissione Affari sociali del Consiglio comunale di Messina e la dr.essa Letizia Zuccaro, Vicepresidente di Eurolab – Laboratorio d’Europa.

 

M.L. 

 
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