| Immigrati a prova di "italianità" |
| domenica 24 giugno 2007 | |||||||
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In molti paesi europei, ormai da oltre un decennio, la classe politica è chiamata a rispondere alle sfide dell’integrazione degli immigrati nelle rispettive società nazionali. Di fronte a un flusso di immigrazione già elevato e destinato a crescere ulteriormente, è inevitabile porsi la questione di quali diritti vadano concessi a coloro che vengono e verranno ammessi nel nostro paese. Primo fra tutti il diritto alla cittadinanza, tassello fondamentale di una politica coerente nei confronti dell’immigrazione. Non è possibile, infatti, da una parte ammettere quote crescenti di persone provenienti da altri paesi e dall’altra negare loro il diritto di appartenenza alla società in cui si trovano a vivere.
Attualmente in Italia la politica dovrebbe impegnarsi non tanto a riconoscere i diritti agli immigrati quanto ad approntare un sistema socio-normativo di idee, valori, leggi, che rifletta il binomio indissolubile fra diritti e doveri che solo può preservare dalla “discriminazione” sia gli immigrati sia gli italiani.
Letizia Zuccaro
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