Formazione, la parola d’ordine per Euronetwork Messina e fondi strutturali
domenica 08 luglio 2007
Passa attraverso la formazione e quindi l’acquisizione di competenze, la capacità di fare sistema e di lanciarsi con successo nel mare aperto della progettazione europea. Un oceano ormai solcato da tutti, dagli enti pubblici alle aziende private, fino alle associazioni, ma dentro il quale senza un “brevetto” di competenze specifiche è facile perdersi nell’insuccesso e nell’impossibilità di attingere a fondi sempre più cospicui.
Sono stati questi i tratti salienti segnati dall’incontro formativo organizzato da Eurolab Laboratorio d’Europa, svoltoso nella chiesa di Santa Maria Alemanna a Messina e che ha visto ospiti insieme al presidente dell’associazione Andrea Bellantone; Valter Pagani presidente dell’Euc Group di Bruxelles e autore del volume: “Fondi Europeo nuove regole”; Maurizio Bernava, segretario provinciale della Cisl; e per l’ antenna Europe Direct di Catania, Salvatore Zinna e Davide Crimi.
“Euronetwork Messina – ha spiegato il presidente Bellantone – vuole essere appunto un largo accordo tra enti, associazioni, aziende, terzo, quarto settore e tutte quelle rappresentanze della società civile che vogliono contribuire al progetto, dentro il quale un pool di giovani esperti e dunque formati sia capace di informare, coordinare ed assistere l’utente su tutto quanto concerne le innumerevoli risorse messe a disposizione dall’Unione Europea.”
Sulla stessa lunghezza d’onda Valter Pagani: “Alla base è necessaria la capacità di fare struttura e creare risorse umane, apprendere il sapere fare.” Continuando il suo intervento ha illustrato invece le enormi potenzialità del mercato UE: “Cinquecento milioni di persone, dentro 27 paesi uniti, con, in quasi tutti, una moneta unica e senza dazi e dogane (almeno per quanto riguarda tutta l’area di Shengen) e con un occhio attento, però, al rapido sviluppo economico e produttivo che sta avvenendo, dopo l’allargamento, nelle nazioni ad Est.”
Pagani, inoltre, che vanta ormai un’esperienza pluriennale nell’ambito della progettazione europea ha sottolineato tre aspetti trasformativi che la Commissione Europea stessa dovrebbe recepire: “Primo, se l’Europa si vuole porre come modello di burocrazia deve essere snella in modo tale da ridurre tempi e modi di chi presenta istanze progettuali. È impensabile che ancora non si sia creato un database dentro il quale inserire tutti i dati dei soggetti che già la Commissione conosce, che presentano proposte da diversi anni e ai quali ogni volta sono sempre richiesti tutti i dati e le credenziali”.
“Secondo, continua Pagani, il successo per il buon fine e quindi il finanziamento di un progetto sta nella qualità dell’idea e quanto questa può avere respiro e diffusione; a Bruxelles, inoltre, bisogna recepire quanto sia importante ridurre le procedure per i piccoli finanziamenti, in modo da permettere alle piccole organizzazioni o alle associazioni di ricevere quanto richiesto che, per l’UE è davvero poco, ma per queste realtà nel loro territorio significa potere fare tanto”.
Infine, sempre il pensiero del presidente dell’Euc Group: “La Commissione Europea non ha ancora risolto il triste problema delle frodi e succede di premiare progetti che hanno in seno meccanismi criminosi, senza riuscire a capire per tempo questo aspetto a discapito di idee invece oneste e valide”, infine maggiore trasparenza cioè capire quanto viene dato e quanto effettivamente investito nella progettazione, attuando un sistema di monitoraggio dati dei diversi soggetti comunitari.”
Coriaceo e testimone della realtà locale, da sindacalista che ha voglia di proporre al di là dell’impegno a fianco del lavoratori, Maurizio Bernava segretario provinciale della Cisl: “Ho visto sul territorio un disastro. La provincia di Messina è, tra le aree metropolitane, ancora troppo lenta rispetto Catania e Palermo. C’ è troppa politica con la “p” minuscola e le lobbies imprenditoriali concentrate in pochissime mani. I finanziamenti ottenuti dall’UE e i risultati sono deludenti. Nella città manca ancora una reazione civile che, non c’è nella politica ma nemmeno nel dibattito culturale”.
Bernava ha anche parlato di “ingordigia d’altri tempi”, con la quale si è pensato di potere approcciare alla progettazione europea e, si continuerà a sbagliare, finchè non si capirà invece che oggi è necessario creare le competenze e fare squadra. “Sono stati presentati progetti raffazzonati, spesso fotocopiati - ha spiegato il sindacalista - senza conoscere e valutare le vere esigenze del territorio. Questo è il bilancio di come l’accaparramento del fondi 2000- 2006 si sia dimostrato un fallimento”.
“Abbiamo un patrimonio naturale regalatoci dalla natura – ha concluso il segretario provinciale della Cisl – ma non siamo in grado di fare sistema”.
Salvatore Zinna, invece, che da anni lavora nella realtà catanese, ha posto l’attenzione su un altro grande problema: “Non c’è un Comune o una Provincia che abbia elaborato un piano di gestione. Non esistono gli studi di fattibilità. A disposizione nel Por 2007 – 2013 ci sono risorse per circa 22 – 23 miliardi di vecchie lire e in tutto il sud la cifra sale fino a 40 milioni di euro, capiamo bene che se questi aspetti (piano di gestione e studi di fattibilità ndr) dovessero diventare vincolanti nell’attribuzione dei progetti comunitari si rischia di non vedere arrivare un centesimo dalle nostre parti e i primi bandi sono previsti già a settembre”. Infine Davide Crimi, illustrando l’attivita che svolge un’antenna Europe Direct, ha ricordato quanto sia importante l’educazione all’eticità del fare: “Manca ancora la concezione del bene comune. L’antenna si sta occupando di costruire cittadinanza europea e in questo stiamo trovando il supporto del dipartimento Affari Europei della Regione Siciliana e la sinergia di molti comuni dell’isola”.
Il direttore generale e vicepresidente di "Eurolab - Laboratorio d'Europa" Andrea Bellantone sarà ospite questa sera alle 2o, dopo il tg, all'interno de "L'Approfondimento" il programma condotto dal giornalista Antonio Caffo in onda sull'emittente locale Tcf. La puntata è dedicata al tema della riforma Gelmini.
In studio anche Liliana Modica ex assessore comunale alla pubblica istruzione.
Lunedì 20 ottobre 2008 il già ministro delle Politiche comunitarie, On. Giorgio La Malfa sarà a Messina, ospite di Eurolab, per tenere alle 11.30 presso la sala dell'Accademia dei Pericolanti una "Lectio magistralis" sul tema: "L’euro a dieci anni dall’avvio dell’Unione Economica Monetaria".
Da oggi il nostro sito contiene una rinnovata sezione documenti (testi e audio). Lo spazio raccoglie, e raggrupperà in futuro, l'attività scientifica, culturale e associativa prodotta da Eurolab durante l'anno sociale.