Quagliariello: "Un nuovoTrattato europeo ed area mediterranea per la Turchia"
lunedì 08 ottobre 2007
bandiera_eu(l.m.) "È praticamente inutile resuscitare il vecchio Trattato costituzionale europeo bocciato due anni fa dal voto referendario in Francia e Olanda”. Il senatore di Forza Italia Gaetano Quagliariello è convinto di questo, in quanto la carta è già nata male con il grave torto di averla contaminata con troppa ideologia, senza avere considerato gli aspetti evolutivi e le nuove esigenze del Vecchio Continente.
Le fondamenta sono fragili e poggiano principalmente sulla “summa” dei caratteri economici”. "Manca – prosegue il presidente della Fondazione Magna Carta – il “demos”, la base, che potrà esistere solo quando si penserà alla creazione di un Parlamento Europeo votato da tutti. Quella che hanno proposto i burocrati di Bruxelles non è una costituzione e, il fatto stesso di averne affidato le sorti ad un referendum popolare, testimonia questo disegno ideologizzante”.
“Si deve tornare a ragionare per esigenze pratiche – conclude Quagliariello, elogiando nel frattempo anche il lavoro svolto da Eurolab che ormai rappresenta un fratellino di Magna Carta per la comunione dei progetti e dei temi di dibattito portati avanti  -  finchè si proseguirà con proposte quali quella dell’abolizione degli inni nazionali, la Costituzione non troverà significato.” Infine una proposta sulla Turchia, in linea con l’idea di Sarkozy: “ È uno Stato che si sta polarizzando tra la secolarizzazione e l’integralismo religioso e, il suo ingresso nell’Ue, potrebbe condizionare notevolmente il Vecchio Continente, con un ulteriore pericolo di sicurezza per l’allargamento dei confini verso paesi come Siria, Iran e Iraq. Vedrei, conclude il senatore, la Turchia in una dimensione mediterranea; meglio creare, uno spazio alternativo piuttosto che integrarla nell’allargamento”.
 
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