Tra commissariamento e sirene elettorali Messina rischia di perdere risorse vitali
giovedì 29 novembre 2007
In  un momento critico per la città di Messina, dopo l'ennesimo commissariamento istituzionale e con una classe politica locale già proiettata anima e corpo esclusivamente sulla possibile nuova campagna elettorale, pubblichiamo la lettera aperta che il Presidente di Eurolab Andrea Bellantone indirizza a tutti gli organi d'informazione in modo da potere aprire un pubblico dibattito:
 
Caro Direttore,
In giorni in cui l’attenzione dell’opinione pubblica della nostra Città rischia di concentrarsi solo su dei nomi (quelli dei candidati alla dignità di sindaco), vorrei attrarre l’interesse della nostra comunità verso un tema che l’associazione che ho l’onore di presiedere, Eurolab – Laboratorio d’Europa, ritiene cruciale per il futuro di Messina. Si tratta della questione del bilancio comunitario 2007-2013 e della capacità, da parte del nostro territorio, di accedere alle grandi possibilità di crescita che il nuovo quadro di finanziamenti europei potrà

mettere a disposizione.



Qualsiasi ragionamento in questo senso non può che partire da una constatazione: l’uso proficuo dei fondi europei richiede una forte capacità progettuale e l’accettazione di una cultura della valutazione. Due temi, la capacità progettuale e la cultura della valutazione, a cui le nostre classi dirigenti non prestano generalmente la dovuta attenzione. Altre zone della Sicilia hanno fatto ampio uso dei fondi europei per il loro progresso. Non è un caso se oggi guardiamo con una certa invidia allo sviluppo di aree metropolitane come quelle di Catania e di Palermo. Lì si è saputo progettare e si è accettata la sfida della valutazione, senza ingenuità provinciali o presunzioni di autosufficienza.

L’occasione che ci si presenta, nei prossimi anni, è quella di mettere in moto un processo virtuoso e fare convergere verso la Città dello Stretto dei flussi di risorse di cui abbiamo urgentemente bisogno.
Naturalmente, per fare questo, occorre intelligenza e pazienza, ma soprattutto una capacità forte di mettere in rete le rare competenze di cui il nostro territorio può disporre. Da diversi mesi Eurolab – Laboratorio d’Europa ha creato una struttura in cui fare convergere forze istituzionali e della società civile interessate a formare le competenze e avviare la progettazione. Stiamo lavorando con grande spirito di iniziativa, provando a connettere in un sistema organico energie che normalmente sono poco inclini ad abbracciare un progetto comune. Lo stiamo facendo con spirito civico, ritenendo di rispondere a nostro modo alla responsabilità nei confronti di una terra che amiamo e in cui vogliamo impegnarci. Nei prossimi mesi si presenteranno molte scadenze, a cui la nostra collettività deve essere pronta. I fondi europei disponibili per la Sicilia ammontano a cifre misurabili nell’ordine delle decine di miliardi di euro, ma per dirottarne una parte verso il nostro territorio occorre agire con prontezza e non perdere occasioni decisive. I tempi sono stretti ed è necessario che, oltre la Provincia regionale e il Commissario inviato a colmare il vuoto di Palazzo Zanca, tutte le forze della Città si mobilitino per raggiungere gli obiettivi condivisi. Le categorie professionali, le organizzazioni degli imprenditori e dei commercianti, le singole imprese interessate, gli individui dotati di specifiche capacità nel settore, i sindacati dei lavoratori, il variegato mondo dell’associazionismo e della cooperazione, devono concorrere a un risultato che non possiamo mancare.

Eurolab – Laboratorio d’Europa sta già immaginando i luoghi e gli strumenti con cui agire nei prossimi mesi, con una mobilitazione intelligente delle energie della Città.
Ma non possiamo nascondere la preoccupazione che, in un momento di debolezza dell’amministrazione comunale e con l’amministrazione provinciale in scadenza, la Città si possa trovare ancora una volta in grande svantaggio rispetto ad altre zone dell’Isola e in generale indietro rispetto alle esigenze del suo stesso sviluppo. Il nostro auspicio è che il Commissario e il Presidente della Provincia non si facciano sfuggire l’occasione per accogliere il nostro appello alla mobilitazione. Ne andrebbe del futuro della Càittà, che si gioca tutto in un lasso di tempo di pochi mesi, in cui si dovranno presentare progetti organici su temi come la riqualificazione urbana, l’ambiente, la valorizzazione delle risorse culturali, la formazione di professionalità di eccellenza e così via dicendo. Saremo, almeno questa volta, all’altezza della sfida? Noi vorremmo almeno provare a stare in gioco.

Con stima e cordialità



 
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