La storia di Bruno Contrada, dal SISDE al carcere fino alla malattia
giovedì 27 dicembre 2007

sbarre.jpgChiedere la grazia a favore di Bruno Contrada non significa voler spaccare l’opinione pubblica tra colpevolisti e innocentisti. Chi si schiera a favore dell’uscita dal carcere dell’ex dirigente del SISDE non vuole infangare il nome dei tanti onesti e irreprensibili servitori dello Stato, morti per mano della mafia, su tutti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, né capovolgere l’ultima decisione della Cassazione che a maggio scorso ha confermato la sentenza di primo grado e condannato l’ex funzionario di Polizia a 10 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa.

 


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