| Esiste un'altra Europa, che funziona meglio, quella dei giovani |
| domenica 29 giugno 2008 | |
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◊ di L.M.
Quarantuno partecipanti provenienti da ben 8 Paesi Europei: Ungheria,
Russia, Romania, Montenegro, Macedonia, Ucraina, Albania, Francia. È
probabilmente un piccolo record, credo che poche associazioni che
operano sul nostro territorio, e che si occupano di scambi estivi,
siano mai riuscite a creare un evento dal respiro così vasto.
Quest’anno l’allargamento dei partecipanti ci spinge verso nuovi
confini. Ci sarà la Russia con la sua delegazione da San Pietroburgo,
solo per citare un esempio; altri partecipanti arriveranno da Paesi nei quali, per viaggiare in
Europa, è ancora necessario il visto. Ci auspichiamo che prima o poi
davvero il Vecchio Continente sia unito in una grande nazione, dentro
la quale tutti i Paesi inizino a riconoscersi più sotto la bandiera a
sfondo blu con le stelle, appunto quella UE, e un po’ meno sotto quella
nazionale.
Non è facile pensarla così in un periodo dove i fatti d’attualità ci
lasciano legati a terra e non ci permettono di volare, la bocciatura
del Trattato da parte dell’Irlanda, fa fare un ulteriore passo indietro
alla Costituzione europea; la questione dell’allargamento a Est che
preoccupa la Russia; lo stesso rapporto di quest'ultima con l'Ue, vedi di recente l’ultimo summit a Khanty-Mansiysk
tra l’ex repubblica sovietica e l’Unione che ha lasciato sul tavolo
tanti problemi irrisolti tra gli interessi di Mosca e le rivendicazioni
delle altre nazioni vicine a partire dalla Polonia.
Probabilmente gli “Stati Uniti d’Europa”, nella loro totalità, per
adesso rimangono solamente un sogno ma, chi ha voluto creare Eurolab,
sin dall’inizio è partito da sogno, che piano piano, successo dopo
successo, fatica dopo fatica, si sta trasformando in una realtà seria,
riconosciuta in ambito locale, nazionale e internazionale. |
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