Esiste un'altra Europa, che funziona meglio, quella dei giovani
domenica 29 giugno 2008

◊ di L.M.
“Summer School” e tre…Ci risiamo per il terzo anno la Scuola internazionale estiva di Eurolab si terrà a Messina. L’anno scorso in luglio, quest’anno in agosto – come nel 2006 – ma con la stessa voglia di alimentare il dibattito europeo, l’interscambio di idee e culture, l’incontro tra giovani ricercatori e studenti.
L’edizione ’08 è un piccolo orgoglio per la nostra associazione. Nata tra diverse difficoltà, come sempre superate, si avvia a trasformarsi in un evento dalle proporzioni sin ora mai toccate.

Quarantuno partecipanti provenienti da ben 8 Paesi Europei: Ungheria, Russia, Romania, Montenegro, Macedonia, Ucraina, Albania, Francia. È probabilmente un piccolo record, credo che poche associazioni che operano sul nostro territorio, e che si occupano di scambi estivi, siano mai riuscite a creare un evento dal respiro così vasto. Quest’anno l’allargamento dei partecipanti ci spinge verso nuovi confini. Ci sarà la Russia con la sua delegazione da San Pietroburgo, solo per citare un esempio; altri partecipanti arriveranno da Paesi nei quali, per viaggiare in Europa, è ancora necessario il visto. Ci auspichiamo che prima o poi davvero il Vecchio Continente sia unito in una grande nazione, dentro la quale tutti i Paesi inizino a riconoscersi più sotto la bandiera a sfondo blu con le stelle, appunto quella UE, e un po’ meno sotto quella nazionale.

Non è facile pensarla così in un periodo dove i fatti d’attualità ci lasciano legati a terra e non ci permettono di volare, la bocciatura del Trattato da parte dell’Irlanda, fa fare un ulteriore passo indietro alla Costituzione europea; la questione dell’allargamento a Est che preoccupa la Russia; lo stesso rapporto di quest'ultima con l'Ue, vedi di recente l’ultimo summit a Khanty-Mansiysk tra l’ex repubblica sovietica e l’Unione che ha lasciato sul tavolo tanti problemi irrisolti tra gli interessi di Mosca e le rivendicazioni delle altre nazioni vicine a partire dalla Polonia.

Probabilmente gli “Stati Uniti d’Europa”, nella loro totalità, per adesso rimangono solamente un sogno ma, chi ha voluto creare Eurolab, sin dall’inizio è partito da sogno, che piano piano, successo dopo successo, fatica dopo fatica, si sta trasformando in una realtà seria, riconosciuta in ambito locale, nazionale e internazionale.
In più ci piace pensare che, in risposta a quell’Europa che ancora non decolla, quella dei governi, dei trattati, degli interessi economici, della burocrazia, della difesa ancora materia dei singoli Stati, esista invece ormai da anni quella dei giovani. Ragazzi che amano relazionarsi tra loro, comunicare – e un grazie va alle nuove tecnologie e al web che hanno cancellato spazi e confini – conoscere e conoscersi, studiare all’estero e visitare altre città e magari poi, alla fine di ogni esperienza, ritrovarsi con un bagaglio di idee e risorse sempre più mature, ricche e perché no con qualche amico in più, che parla un’altra lingua, dal colore diverso dei capelli e degli occhi, ma che tra un saluto e un abbraccio, è diventato, lo senti a pieno titolo, il tuo “fratello europeo”.
Messina vi da il benvenuto. “Eurolab – Laboratorio d’Europa” come sempre, cercherà di portare uno spicchio di “mondo” in riva allo Stretto.

Commenti
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Milo  - Summer, che esperienza |26-08-2008 16:35:09
Per me stata una esperienza fantastica vivere quest'anno la Summer School Eurolab, consiglio a tuti ragazzi ìdi provare.Ps. mi scuso x mio italiano
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