I pensieri contromano di Veneziani sul '68
domenica 06 luglio 2008
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veneziani_-_rovesciare_il_68.jpgConformismo di massa e addirittura canone di vita. E' diventato questo il movimento sessantottino nel momento in cui, trasformandosi in classe dirigente, è andato al potere e ha generato "figli" e poi "nipoti". La pensa così il giornalista e storico Marcello Veneziani nel suo ultimo libro "Rovesciare il '68". Veneziani arriva alla considerazione che, persino il "politically correct", è figlio di quest'epoca.
Ma nel 2008, quarant'anni dopo, i sessantottini cominciano a farsi sessantottenni, ed è forse giunto il momento di fare i conti con la loro opera e la loro eredità. Un veloce viaggio "omeopatico" fatto di schizzi e frammenti, di flash e immagini, che partendo dalla breve descrizione di cosa fu il '68, raccontano cosa resta e quali sono le sue rovine oggi ingombranti e, infine, capovolgono l'intero periodo attraverso l'uso creativo e trasgressivo della tradizione.
M. Veneziani, "Rovesciare il '68", Mondadori, collana Frecce, Milano 2008, pagg.175, Euro 17
 
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