| 27 luglio 1974 lo scandalo "Watergate" trascina Nixon verso l' "impeachment" |
| domenica 27 luglio 2008 | |
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Il 27 luglio del 1974 la Commissione bipartisan del Senato sul caso "Watergate" avviò l'iter per l'"impeachment", cioè la sfiducia al Presidente degli Stati Uniti e la conseguente richiesta di dimissioni per Richard Nixon. Tre giorni prima la Corte Suprema Usa aveva imposto al numero uno della Casa Bianca di consegnare i nastri con le registrazioni di 64 colloqui avvenuti dentro il suo studio - Nixon un anno prima (23 luglio 1973) si era rifiutato di metterli a disposizione della Commissione -. Le registrazioni rappresentavano la prova che il Presidente era coinvolto, o comunque a conoscenza dei fatti che avevano messo nei guai suoi collaboratori e persino il procuratore generale Richard Kleindienst. L'8 agosto ormai in odore di sfiducia il Presidente preferì dimettersi: il primo nella storia degli Stati Uniti. Solo in altri due casi l' "impeachment" si è abbattuto su un presidente, Andrew Johnson nel 1868 e Bill Clinton nel 1998. Un video ripercorre le tappe salienti di quello che viene considerato lo scandalo più grande degli anni Settanta. Nixon fu inchiodato da due giornalisti del "Washington Post" (Carl Bernstein e Bob Woodward). L'inquilino della Casa Bianca era accusato di avere ordito un complotto per spiare i suoi avversari politici e alcuni divi di Hollywood. Il caso prese il nome di "Watergate", poiché scatenatosi dopo un'irruzione - il 17 giugno 1972 -, alla festa nazionale dei Democratici, in un appartamento del "Watergate Holtel"di Washington. |
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