Roger Scruton, Manifesto dei conservatori
venerdì 01 agosto 2008

da Tempi
robertscruton.jpg"Il conservatorismo inglese ha le sue radici nel retaggio dei ceti alti, nel pacato buonsenso della vecchia costituzione e nelle abitudini senza pretese della gente comune". Si apre così, come un inno autobiografico all' "Inghilterra che non c'è più", il "Manifesto dei conservatori" (Raffaello Cortina) di Roger Scruton, filosofo e polemista inglese di genio che insegna a Princeton e all'Istituto di scienze psicologiche di Arlington.

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