La "Peggio gioventł" raccontata da Mughini
domenica 31 maggio 2009
libro_mughini.jpgGianpiero Mughini nella anni Settanta era il direttore dei giornali di Lotta continua. Ha deciso di scrivere questo libro perché sentiva il peso di dire qualcosa su quel periodo così tragico per la nazione, culminato con  l’agguato mortale a Calabresi la mattina del 17 maggio 1972.
Questa la linea storica dentro la quale si muove la saga generazionale della “Peggio gioventù”, che da il titolo anche al libro, dopo avere dato il nome ai figli di quegli anni Settanta. Di tutti i delitti politici che portano i segni del terrorismo rosso il delitto Calabresi è quello che più spacca a metà l’opinione pubblica del nostro Paese da un punto di vista emotivo e simbolico. Sono in tanti infatti a reputare sacrosanta e definitiva la condanna degli ex militanti di Lotta continua; ma sono sempre in molti a sostenere che mai la Lotta continua, della primavera del 1972, avrebbe ideato una tale azione.
G. Mughini, "La Peggio gioventù" Mondadori, Milano 2009, pagg.184 , Euro 18
 
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