Grazie a Dio siamo occidentali
lunedì 18 settembre 2006
Non si può negare che non c'è una civiltà senza una religione. Le ragioni per cui questo accade non sono da indagare in questa sede. Quel che è chiaro è che non ci sarebbe stato nessun Occidente - cioè nessuna cultura liberale, dei diritti e delle garanzie - se la nostra religione non fosse stata quella fondata da Gesù di Nazareth e fecondata poi dallo spirito del pensiero greco e dalle conquiste del diritto romano. Lì dove tutto questo è stato diverso sono sorte diverse civiltà. L'Islam, innanzitutto, che ha rifiutato sia la tradizione greca - al cui mantenimento ha certamente contribuito, ma che ha alla fine cancellato dal suo patrimonio - sia il diritto romano come fonte autonoma della legge umana. Tutto questo ha generato una distinzione radicale delle nostre civiltà: una si è aperta, dopo il medioevo alla tolleranza e alla libertà, l'altra si è chiusa alla devozione e spesso al fanatismo. Due processi storici che si sono svolti in modo discontinuo e incerto, ma la cui linea di marcia è chiara e non può essere smentita se non mistificando la realtà o semplicemente tacendo il vero. Tutto il resto è fuffa pericolosa, nebulosità inquietante per la sua confusione storica e mancanza di prospettiva. Papa Benedetto XVI, nel suo recente discorso di Ratisbona, non ha fatto altro che sottolineare questa semplice verità, a cui tutti gli occidentali dovrebbero essere devoti: è stato il forte radicamento nel cristianesimo che ha generato con forza spesso rivoluzionaria le nostre conquiste di civiltà. E questo è accaduto spesso contro la stessa Chiesa cattolica, che ha fatto fatica a rispondere alle esigenze di un progresso che avveniva - come nel caso del liberalismo o in quello del socialismo - alla luce di parole d'ordine autenticamente cristiane. L'11 settembre 2001 i due processi di sviluppo dell'Occidente e dell'Islam sono venuti irrimediabilmente in conflitto, portando alla luce un'incompatibilità che non è solo un'invenzione dell'integralismo islamico, ma è anche una drammatica realtà che investe l'Islam moderato. La sfida che è in corso oggi è quella di capire se il processo di globalizzazione avrà ancora come guida la civiltà liberale occidentale o se essa sarà guidata dall'Islam (per tacere dell'avanzata cinese). È la nostra battaglia, che deve avvenire in primo luogo ringraziando Dio - il nostro Dio, il Dio di Gesù di Nazareth - di essere occidentali. Cominciamo dalla Costituzione Europea?

Andrea Bellantone
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