Ill wahhabismo alle radici della "malattia" dell'Islam
domenica 15 ottobre 2006
libro_meddebSe l'intolleranza fu la malattia del cattolicesimo, se il nazismo fu la malattia della Germania, l'integralismo è la malattia dell'islam. Per comprendere la genesi di tale malattia, Meddeb - docente di letteratura comparata all'Università di Paris X-Nanterre - insiste particolarmente sullo snaturamento banalizzante prodotto dal fondamentalismo - soprattutto nella sua versione saudita, il wahhabismo - ai danni della ricca e creativa tradizione culturale e religiosa islamica. Al fianco di questa genesi "interna" dell'ideologia integralista, l'autore non dimentica di segnalare le principali ragioni strutturali "esterne", che ne hanno favorito l'affermazione: il fallimento, in ambito islamico, di una modernizzazione economica unita a forme di democratizzazione politica; la mancata ricezione dell'illuminismo e della rivoluzione scientifica; e soprattutto, infine, la politica di esclusione praticata dall'occidente, anche dopo la fine del colonialismo, la quale ha contribuito ad alimentare quel "risentimento" da cui prendono le mosse le utopie negative dell'integralismo.
Abdelwahab Meddeb, "La malattia dell'Islam", Bollati Boringhieri, Torino 2003

 
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